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Ricorso per il riconoscimento dei benefici di cui alla legge 104/92.

Diritto alla precedenza nelle operazioni di mobilità per necessità di assistenza al familiare disabile (genitore, parente e affine entro il 3°).

Sono aperte le adesioni al ricorso per il riconoscimento dei benefici di cui alla legge n. 104/92 nell’ambito delle procedure di mobilità del personale docente per l’a.s. 2020/2021.

Le disposizioni contrattuali che regolano le procedure di mobilità del personale docente, infatti, anche quest’anno eludono in parte i principi costituzionalmente garantiti di tutela del lavoratore che si trova nella necessità di dover assistere un familiare in situazione di grave disabilità, cui la legge 104 riconosce espressamente “la precedenza in sede di trasferimento a domanda”.

Il Ministero dell’Istruzione continua a non riconoscere il diritto di precedenza previsto a tutela dei soggetti beneficiari della Legge 104/92, che reca disposizioni a tutela del lavoratore che si trova nella necessità di dover assistere un familiare disabile, ex art. 33, commi 3, 5 e 7 della Legge 104/92.

Per tale categoria di soggetti il legislatore riconosce espressamente al lavoratore un diritto di precedenza in sede di trasferimento a domanda anche da “fuori provincia”.

Anche quest’anno trova applicazione il sistema delle precedenze previsto dall’art. 13 del CCNI sulla mobilità del personale docente, che discrimina ingiustificatamente il personale docente che si trova nella necessità di assistere un familiare disabile e che presenta domanda di mobilità da “fuori provincia”; viene così illegittimamente negata la precedenza a chi è titolare di sede in una provincia diversa da quella dove risiede il familiare disabile da assistere.

Secondo una giurisprudenza ormai consolidatasi negli ultimi anni è illegittima la scelta di limitare all’interno delle singole fasi (provinciali e interprovinciali) l’efficacia del diritto di precedenza per i familiari di soggetti gravemente disabili, impedendo di fatto la possibilità di poter assistere il proprio familiare residente fuori dalla provincia di attuale titolarità del docente.

I legali Aclis ormai da diversi anni assistono i tanti iscritti che si sono visti riconoscere da diversi Tribunali d’Italia il diritto al trasferimento, con conseguente rettifica della sede di titolarità.

Tale principio, inoltre, può trovare tutela anche nei casi in cui la certificazione di invalidità è soggetta a rivedibilità, come stabilito dal Tribunale del Lavoro di Firenze in esito su un ricorso patrocinato dai legali Aclis.

I nostri legali sono riusciti ad ottenere da diversi Tribunali italiani, anche in sede cautelare, il riconoscimento del diritto dei ricorrenti al trasferimento nelle sedi disponibili presso gli ambiti prescelti.

I Tribunali aditi, infatti, hanno riconosciuto l’esigenza di provvedere in via d’urgenza, considerata la necessità dell’assistenza permanente e continua derivante dall’invalidità, ed hanno pertanto sospeso tali assegnazioni, in quanto disposte in contrasto con norme di legge poste a tutela di un bene costituzionalmente protetto, quale il diritto alla salute.

Ci piace essere chiari! Non sempre i ricorsi presentati hanno trovato accoglimento, essendo talvolta successo di trattare la causa innanzi a un Giudice che, applicando tesi minoritarie, ritenesse di rigettare il ricorso cautelare proposto.

Così come è accaduto di ottenere sentenze di accoglimento su casi specifici che hanno riconosciuto i benefici di cui alla legge 104/92 anche nei casi in cui la certificazione di invalidità è soggetta a rivedibilità o, in altri casi ancora, il diritto di “precedenza assoluta” e quindi a prescindere dalla distinzione in fasi della mobilità e dalla documentata sussistenza del posto disponibile in organico.

Per tale ragione i nostri legali valuteranno insieme a Voi, oltre all’effettiva sussistenza di tutti i requisiti generici necessari al ricorso, eventuali situazioni specifiche che possano avere eventualmente valenza in giudizio.   

Ad ogni modo, in riferimento alla fattispecie “ricorsi precedenza legge 104”, riteniamo sia opportuno attendere la pubblicazione dei trasferimenti (con pubblicazione dei bollettini ufficiali inerenti la mobilità), anche al fine di poter documentare e dimostrare al Giudice l’effettiva sussistenza del controinteressato di fatto, e quindi, del posto potenzialmente disponibile in organico di diritto.  

Lo studio legale, al fine di tutelare gli interessi lesi dalle scelte attuate dal MIUR, ha predisposto i ricorsi da presentare al Tribunale del Lavoro competente per territorio una volta che verranno pubblicati i movimenti del personale docente.

Come aderire al ricorso per il riconoscimento del diritto di precedenza ex legge 104/92.

  • Compilando la scheda anagrafica ed inviandola al nostro studio legale direttamente con un click.
  • Oppure, inviando una mail a arealegale@aclis.it, sempre indicando in oggetto il Vostro nominativo e la dicitura “ricorso legge 104”.

Ricordiamo che l’invio della scheda anagrafica non comporta alcun vincolo di adesione; sarà nostra cura valutare l’effettiva sussistenza dei requisiti per la presentazione del ricorso e, in caso di esito positivo,   inviare all’indirizzo e-mail dal quale ci avete contattato la scheda informativa e la documentazione necessaria per aderire al ricorso, che dovrete stampare, compilare ed inoltrare a mezzo raccomandata a/r presso il nostro studio legale.

E’possibile, inoltre, consegnare la documentazione brevi manu presso il nostro studio di Messina, previo appuntamento telefonico (tel. 090.6510699 / cell. 335.1361099). Per essere sempre aggiornati, seguiteci anche sul nostro sito e sulla pagina facebook