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Ricorso per il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole paritarie.

Anche per la mobilità di quest’anno il Ministero ha ritenuto di non valutare il servizio prestato nelle scuole paritarie, ancora una volta prevedendo che “Il servizio prestato nelle scuole paritarie non è valutabile in quanto non riconoscibile ai fini della ricostruzione di carriera. E’ fatto salvo il riconoscimento del servizio prestato: a) fino al 31.8.2008 nelle scuole paritarie primarie che abbiano mantenuto lo status di parificate congiuntamente a quello di paritarie b) nelle scuole paritarie dell’infanzia comunali c) nelle scuole secondarie pareggiate (art. 360 del T.U.)“.

Tale meccanismo trova applicazione nonostante sia evidente la violazione delle norme di legge a tutela della parità tra scuola pubblica e scuola privata, introdotta e perseguita dalla legge n. 62/2000, ed in violazione delle disposizioni Costituzionali poste a difesa della parità di trattamento.

Cosa è stato ottenuto attraverso i ricorsi per il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole paritarie.

Le domande volte al riconoscimento del servizio prestato nelle scuole paritarie hanno trovato accoglimento nella recente giurisprudenza che ha più volte dichiarato l’illegittimità della disposizione sopra richiamata, in attuazione dei principi di eguaglianza e imparzialità della Pubblica Amministrazione (artt. 3 e 97 della Costituzione), non sussistendo ragioni valide a discriminare, ovverosia a trattare diversamente, servizi che sono assimilabili per dignità e caratteristiche.

Sul tema, infatti, sono già intervenuti in senso favorevole diversi Giudici del lavoro riconoscendo ai docenti ricorrenti il diritto all’attribuzione del punteggio per il servizio prestato nella scuola paritaria, utile sia ai fini della ricostruzione di carriera che alle procedure di mobilità, con conseguente possibilità di ottenere la rettifica della sede di servizio assegnata in ragione del maggior punteggio spettante (6 pt. per ogni anno di servizio prestato nella scuola paritaria).

La parità non è effettiva laddove, come ancora una volta accade, il servizio prestato nelle scuole paritarie non venga considerato valido ai fini della ricostruzione di carriera, con ogni conseguenza negativa in termini di acquisizione di posizioni.

Il nostro team di legali, forte delle numerose sentenze favorevoli già ottenute, ha aperto i termini per aderire al ricorso volto ad ottenere il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole paritarie ai fini della ricostruzione di carriera, con conseguente possibilità di valutazione degli anni di servizio pre-ruolo ai fini dell’attribuzione del punteggio nelle operazioni di mobilità.

Una pronuncia di accoglimento, comporterebbe per il docente ricorrente la possibilità di far valere ciascun anno di servizio pre-ruolo prestato nella scuola paritaria (almeno 180 gg. nell’a.s.) ai fini delle procedure di mobilità così come previsto per il servizio pre-ruolo nella scuola statale, ovvero:

  • nella mobilità volontaria: 6 punti per ogni anno (per intero);
  • nella mobilità d’ufficio: i primi 4 anni 3 punti per ogni anno (per intero), il periodo eccedente è valutato 2/3.

Chi può aderire al ricorso:

  • Docenti che hanno prestato servizio pre-ruolo (per un periodo non inferiore a 180 gg. nell’ anno scolastico) nelle scuole paritarie di ogni ordine e grado.
  • E’ necessario aver richiesto la valutazione del servizio pre-ruolo prestato nella scuola paritaria in sede di presentazione della domanda di mobilità o all’atto della presentazione della domanda di ricostruzione di carriera
  • E’ necessario aver ricevuto il diniego rispetto alla valutazione del servizio prestato nella scuola paritaria da parte dell’amministrazione scolastica (nel caso delle procedure di mobilità non è necessario attendere la pubblicazione dei bollettini dei trasferimenti, ma è sufficiente aver ricevuto la notifica del punteggio attribuito all’indirizzo di posta elettronica inserito nel portale “ISTANZE ON LINE”).
  • NON e’ necessario presentare reclamo nel termine di 10 giorni dalla notifica del punteggio (come previsto dall’art 17 del CCNI e dall’art 10 dell’O.M. Mobilità); la mancata valutazione del servizio paritaria non rientra, infatti, tra i casi di errore materiale per cui è prevista la possibilità di fare reclamo.  

Come aderire al ricorso per il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole paritarie

  • Compilando la scheda anagrafica ed inviandola al nostro studio legale direttamente con un click.
  • Inviando una mail a arealegale@aclis.it, sempre indicando in oggetto il proprio nominativo e la dicitura “ricorso servizio scuole paritarie”.

Ricordiamo che l’invio della scheda anagrafica non comporta alcun vincolo di adesione; sarà nostra cura valutare l’effettiva sussistenza dei requisiti per la presentazione del ricorso e, in caso di esito positivo,   inviare all’indirizzo e-mail dal quale ci avete contattato la scheda informativa e la documentazione necessaria per aderire al ricorso, che dovrete stampare, compilare ed inoltrare a mezzo raccomandata a/r presso il nostro studio legale.

E’possibile, inoltre, consegnare la documentazione brevi manu presso il nostro studio di Messina, previo appuntamento telefonico (tel. 090.6510699 / cell. 335.1361099).

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