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Ricorso per il riconoscimento dei benefici di cui alla legge 104/92

Diritto alla precedenza assoluta nelle operazioni di mobilità.

Sono aperte le adesioni al ricorso per il riconoscimento dei benefici di cui alla legge n. 104/92 nell’ambito delle procedure di mobilità del personale docente per l’a.s. 2019/2020.

Le disposizioni contrattuali che regolano le procedure di mobilità del personale docente, infatti, anche quest’anno eludono in parte i principi costituzionalmente garantiti di tutela del lavoratore in situazione di grave disabilità (personale o familiare), cui la legge 104 riconosce espressamente “la precedenza in sede di trasferimento a domanda”.

Tale sistema incide in maniera rilevante anche sul sistema di precedenze previsto a tutela dei soggetti beneficiari della Legge 104/92, che reca disposizioni a tutela dei lavoratori in situazione di grave disabilità (invalidità superiore ai 2/3 o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella A annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648) o che necessitano di cure a carattere continuativo, nonché al lavoratore che si trova nella necessità di dover assistere un familiare disabile, ex art. 33, commi 5 e 7, della Legge 104/92.

Per tale categoria di soggetti il legislatore riconosce espressamente un diritto di precedenza in sede di trasferimento a domanda del lavoratore.

Tale principio, deve trovare tutela anche nei casi in cui la certificazione di invalidità è soggetta a rivedibilità, come stabilito dal Tribunale del Lavoro di Firenze in esito su un ricorso portato avanti dai legali Aclis.

Sotto altro profilo, appare illegittima anche la scelta di circoscrivere all’interno delle singole fasi (provinciali e interprovinciali) l’efficacia del diritto di precedenza per i familiari di soggetti gravemente disabili, impedendo di fatto la possibilità di poter assistere il proprio familiare residente fuori dalla provincia di attuale titolarità del docente.

L’Ordinanza Ministeriale n. 203 dell’8 marzo 2019 (che individua le modalità attuative del CCNI sulla mobilità del personale docente), infatti, riconosce la precedenza assoluta nell’assegnazione solamente agli insegnanti non vedenti o emodializzati, discriminando ingiustificatamente gli altri docenti beneficiari della l.104/92 che si trovano titolari in una provincia diversa da quella dove risiede il familiare disabile.

I nostri legali sono riusciti a far sospendere da molteplici Tribunali italiani i movimenti non concessi a tale categoria di soggetti ottenendo, anche in sede cautelare, il diritto dei ricorrenti alla precedenza assoluta nelle sedi disponibili presso gli ambiti prescelti.

I Tribunali aditi, infatti, hanno riconosciuto l’esigenza di provvedere in via d’urgenza, considerata la necessità dell’assistenza permanente e continua derivante dall’invalidità, ed hanno pertanto sospeso tali assegnazioni, in quanto disposte in contrasto con norme di legge poste a tutela di un bene costituzionalmente protetto, quale il diritto alla salute.

Lo studio legale, al fine di tutelare gli interessi lesi dalle scelte attuate dal MIUR, ha predisposto i ricorsi da presentare al Tribunale del Lavoro competente per territorio una volta che verranno pubblicati i movimenti del personale docente.

Come aderire al ricorso per il riconoscimento del diritto di precedenza ex legge 104/92

  • Inviando una mail a arealegale@aclis.it, sempre indicando in oggetto il Vostro nominativo e la dicitura “ricorso legge 104”.

Sarà nostra cura inviare all’indirizzo e-mail dal quale ci avete contattato la scheda informativa e la documentazione necessaria per aderire al ricorso, che dovrete stampare, compilare ed inoltrare a mezzo raccomandata a/r presso il nostro studio legale.

E’ possibile, inoltre, consegnare la documentazione brevi manu presso il nostro studio di Messina, previo appuntamento telefonico (link).

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