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Le abilitazioni all’insegnamento conseguite in Romania: vittorie su vittorie

Le numerose sentenze ottenute al TAR Lazio, e in via cautelare anche al Consiglio di Stato dai legali ACLIS permettono di essere ottimisti sulla sorte degli aspiranti docenti che hanno conseguito il titolo di abilitazione all’insegnamento in Romania.

Sono stati annullati infatti gli atti con i quali il Ministero ha inteso, del tutto illegittimamente, comunicare il rigetto (o l’intento di rigettare) tutte le istanze di riconoscimento presentate sulla base dei titoli “Programului de studi psihopedagogice, Nivelul I e Nivelul II”.

Il pregiudizio nei confronti dei docenti che sono muniti di questo titolo conseguito presso le Università Rumene (sia su classi di concorso comuni, sia su classi di sostegno) era evidente perchè da questa nota sono conseguiti i provvedimenti lesivi di esclusione dalle graduatorie da concorso in cui questi soggetti erano inseriti, e dove oggi torneranno, aspirando alle immissioni in ruolo per il prossimo anno scolastico.

Coloro che, invece, non erano inseriti nelle graduatorie da concorso, possono in ogni caso partecipare alle nuove procedure concorsuali bandite il 28 aprile 2020 e potranno richiedere l’iscrizione in seconda fascia in quanto abilitati.

In definitiva, i nostri ricorrenti potranno attivare tutte le procedure utili a far valere il titolo conseguito.

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