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Immissioni in ruolo 2015: chiarimenti, normativa

Il piano straordinario di immissioni in ruolo 2015 /16, avviato con il D.D.G. n.767 del 17 luglio 2015 in attuazione di quanto recentemente disposto dalla Legge sulla “Buona Scuola”, ha scatenato come era prevedibile molta confusione all’interno del comparto scuola, non solo in relazione alla poca chiarezza nel fissare le modalità di partecipazione alle varie fasi, ma anche in merito alla sorte che spetterà agli oltre 100.000 soggetti interessati dalle immissioni in ruolo da effettuare (sono 102.734 i posti complessivamente disponibili), nonchè a quanti potrebbero restare fuori dal piano di immissioni.

Per cercare di dare opportuni chiarimenti alle numerose domande pervenute, il MIUR ha rilasciato delle faq chiarificatrici.

Visto il numero rilevante di FAQ e l’importanza della loro lettura integrale, ACLIS ritiene opportuno dare la possibilità agli utenti di accedere direttamente alla pagina ufficiale del MIUR che sta attualmente fornendo i chiarimenti richiesti.

FAQ MIUR

I nostri uffici sono a disposizione per ogni richiesta di chiarimenti, anche in merito alle procedure di compilazione delle domande da presentare per le immissioni in ruolo 2015 – 2016.

Ricordiamo che è già attivo il sistema di inoltro delle domande telematiche dal 28 luglio 2015, e sarà possibile averne accesso sino alle ore 14,00 del 14 agosto 2015.

Queste le categorie di soggetti interessati per le immissioni in ruolo 2015 – 2016:

  • i soggetti iscritti a pieno titolo nelle graduatorie del concorso pubblico per titoli ed esami a posti e cattedre bandito con decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell ‘università e della ricerca n. 82 del 24 settembre 2012;
  • i soggetti iscritti a pieno titolo, alla data di entrata in vigore della presente legge, nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente, in ragione del punteggio e dei titoli di preferenza e precedenza posseduti alla data dell’ultimo aggiornamento effettuato per il triennio 2014/17;

Le immissioni in ruolo 2015 – 2016 avverranno secondo tre distinte e progressive fasi procedurali:

  1.  La prima fase riguarda entrambe le categorie sopra indicate e avverrà secondo le ordinarie procedure di cui all’articolo 399 del  Testo Unico, così come avvenuto negli anni passati. Tali soggetti sono  assunti entro  il  15  settembre  2015, nel limite dei posti vacanti e disponibili in organico di diritto, da ripartirsi al 50% tra vincitori di concorso 2012 ed inseriti in G.a.E.;
  2. Alla seconda fase partecipano quanti non risultano destinatari della proposta di  assunzione  nella prima fase. Costoro sono assunti con decorrenza giuridica dal 1º settembre 2015, nel limite dei posti vacanti e  disponibili  inorganico di diritto che residuano dopo la prima fase secondo la nuova procedura nazionale che descriveremo di seguito;
  3. Alla terza fase partecipano coloro che  non  risultano destinatari della proposta di  assunzione  nelle  fasi  prima e seconda. Costoro sono  assunti,  con  decorrenza giuridica al 1º settembre 2015, nel limite  dei  posti stabiliti e ripartiti in relazione al c.d. “organico funzionale” secondo la nuova procedura nazionale.

Questi gli elementi salienti della procedura nazionale che interesserà tutti i soggetti che non hanno ottenuto il ruolo nel corso della prima fase di assunzioni:

– Tutte le comunicazioni con i soggetti destinatari del piano straordinario di assunzioni (l’ assunzione, l’espressione delle preferenze, la proposta di assunzione, l’accettazione o la rinuncia), avvengono esclusivamente attraverso l’uso del sistema informativo gestito dal MIUR.

– Le domande presentate con modalità diversa da quella appena indicata  non sono prese in considerazione.

– I soggetti che appartengono ad entrambe le categorie interessate dalla procedura (vincitori di concorso 2012 e inseriti in G.a.E.) dovranno scegliere con la domanda per quale delle due categorie essere trattati.

– Quanti sono possesso del relativo titolo di specializzazione, esprimono l’ordine di preferenza tra i posti di sostegno ed i posti comuni.

– Gli aspiranti esprimono, inoltre, l’ordine di preferenza tra tutte le province, a livello nazionale (la redazione, dopo aver consultato lo studio legale, consiglia di indicare come prima preferenza la Provincia di attuale appartenenza in graduatoria);

I candidati possono presentare la domanda, secondo le modalità descritte ai precedenti commi, a partire dalle ore 9.00 del 28 luglio 2015 e fino alle ore 14.00 del 14 agosto 2015.

Lo studio legale comunica che il D.D.G. di cui in parola presenta diversi profili di illegittimità, con particolare riferimento alla procedura di accettazione e rinuncia prevista all’art. 6 del decreto, secondo cui i soggetti interessati devono accettare, espressamente, la proposta di assunzione per provincia, grado di istruzione, classe di concorso, tipo posto entro il termine di dieci giorni dalla data della sua ricezione telematica.

In particolare, secondo lo studio legale, appare palesemente illegittimo, anche alla luce dei recenti pronunciamenti giurisdizionali, prevedere che il soggetto non possa essere destinatario di ulteriori proposte di assunzione a tempo indeterminato in caso di mancata accettazione secondo le modalità sopra indicate, venendo “definitivamente espunti dalle rispettive graduatorie”; è giusto che venga rispettata la scelta fatta in occasione dell’ultimo aggiornamento per il triennio 2014 – 2017, laddove il soggetto ha espresso una Provincia ben precisa ove essere collocato in graduatoria per aspirare all’ambita immissione in ruolo; è giusto che tali soggetti possano continuare a concorrere per quella stessa Provincia, anche a costo di dover aspettare il successivo a.s. per ottenere la stabilità sperata.  

Inoltre, chi, pur avendone diritto, non presenta il modello di domanda per accedere alla seconda e terza fase della procedura nazionale sopra descritta, perde definitivamente la possibilità di rimanere in graduatoria.

Sarà nostra cura pubblicare tutti gli aggiornamenti del caso man mano che ci perverranno notizie dai nostri legali, i quali fanno sapere che non proporranno alcuna azione collettiva volta ad impugnare il D.D.G. in parola nella parte in cui non consente l’inserimento nelle G.a.E. ai tanti soggetti oggi rimasti fuori pur essendo in possesso del titolo abilitante.

Come già comunicato precedentemente sul nostro sito (qui) , il Miur terrà conto solo di quanti risultano inseriti a pieno titolo nelle GaE: ciò comporta che per ottenere l’inserimento in graduatoria è necessario avere una sentenza da poter mettere in esecuzione e non è assolutamente sufficiente avere un contenzioso pendente o, ancor meno, presentare diffide o modelli di domanda cartacei.