APERTE LE ADESIONI AL RICORSO PER L’INSERIMENTO IN GRADUATORIA AD ESAURIMENTO DEL PERSONALE IN POSSESSO DI DIPLOMA MAGISTRALE CONSEGUITO ENTRO IL 2001/02.

Lo scorso 12 giugno il MIUR ha pubblicato il D.M. n. 400/2017 con cui sono state avviate le procedure di aggiornamento annuale delle GaE per l’a.s. 2017/18.

Si tratta di procedure che ogni anno (da ultimo nel 2015 con D.M. n. 325 e nel 2016 con D.M. n. 495) il MIUR predispone al fine di consentire ai docenti già inseriti in GaE di aggiornare la propria posizione in graduatoria ove ne ricorrano i presupposti.

Il nostro studio legale proprio in occasione dei precedenti aggiornamenti annuali ha proposto ricorso collettivo al TAR Lazio ottenendo la sospensione dei decreti ministeriali sopra indicati ed il conseguente riconoscimento del diritto dei ricorrenti ad essere inseriti nelle G.a.E.

Il TAR ha, infatti, ritenuto illegittimi tali provvedimenti nella parte in cui non hanno recepito i principi enunciati dal Consiglio di Stato con la sentenza 1973/2015, riproponendo, integralmente, le disposizioni del DM 235/2014 annullate dalla predetta sentenza.

Lo scorso 15 giugno, il Consiglio di Stato (Seconda Sezione Consultiva) ha espresso parere favorevole sul ricorso straordinario proposto dai legali ACLIS, accogliendo l’istanza cautelare dei docenti in possesso del diploma magistrale, conseguito prima dell’a.s. 2001/2002, e disponendo l’ammissione con riserva degli stessi nelle GaE (parere n. 1415/2016).

Successivamente, anche il Tar Lazio si è espresso favorevolmente sui ricorsi collettivi proposti dai legali ACLIS avverso il decreto n. 495/2016, accogliendo l’istanza cautelare dei docenti in possesso del diploma magistrale, conseguito prima dell’a.s. 2001/2002, e disponendo l’ammissione con riserva degli stessi nelle GaE (ordinanze n. 7413/2016 e n. 7533/2016).

E’ bene sottolineare che si tratta di ordinanze di accoglimento che hanno avuto notevole rilevanza per i nostri ricorrenti (cui è stato riconosciuto il diritto all’immediato inserimento con riserva nelle G.a.E.), ma che dovranno trovare conferma nel merito prima di consentire l’inserimento a pieno titolo nelle rispettive graduatorie.

Sulla questione, infatti, si attende il decisivo pronunciamento dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che con ogni probabilità fisserà l’udienza per affrontare nel merito la questione dell’inserimento nelle GAE dei diplomati magistrale solo dopo che la Cassazione deciderà sul ricorso proposto dall’avvocatura dello Stato in materia di giurisdizione.

Nel frattempo, in ragione delle ordinanze cautelari di accoglimento ottenute (immediatamente esecutive), il MIUR, già dal prossimo anno scolastico, dovrà riconoscere ai ricorrenti il diritto alla stipula di contratti a tempo determinato o indeterminato nonostante l’inserimento con “riserva” nelle G.a.E.

Lo stesso MIUR, infatti, con nota n.5237 del 24 febbraio 2016 inviata agli Uffici Scolastici, ha stabilito che l’inserimento in GaE con riserva deve garantire l’accesso a tutte le utilità ad essa connaturate e da essa discendenti, ivi incluse la destinazione di proposte di assunzione sia a tempo indeterminato che a titolo temporaneo.

Ad oggi, quindi, in attesa delle decisioni che assumeranno la Cassazione e l’Adunanza Plenaria del C.d.S., resta aperta la possibilità ai soggetti in possesso di diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002 di presentare ricorso al TAR al fine di ottenere un provvedimento cautelare che consenta l’immediato inserimento in G.a.E. con conseguente diritto alla stipula di contratti a tempo determinato o indeterminato.

Ed invero, il MIUR, con il DM 400/2017, ha riproposto un provvedimento totalmente identico a quello dello scorso anno ritenuto illegittimo dal Tar Lazio e comunque anche dal Consiglio di Stato con diverse pronunce cautelari (per leggere l’articolo sulla nostra vittoria clicca qui).

Per tutti i docenti che hanno sin’ora avviato solo il ricorso innanzi al Giudice del lavoro, o che non hanno ancora avviato alcuna azione legale per rivendicare il loro diritto all’inserimento in Gae, si presenta oggi una nuova opportunità.

Per tale motivo, tutti coloro che sono in possesso di diploma magistrale abilitante, ma ancora fuori dalle Gae, possono agire per rivendicare il diritto all’inserimento, aderendo al ricorso collettivo al Tar avverso il nuovo decreto ministeriale.

Per tutti coloro che ancora non avessero aderito al ricorso per l’inserimento in GaE e che fossero interessati, è possibile aderire, scaricando la modulistica dal nostro sito www.aclis.it oppure oppure inviando una mail a arealegale@aclis.it, sempre indicando in oggetto il Vostro nominativo e la dicitura “ricorso TAR inserimento in G.a.E”.

Sarà nostra cura inviare all’indirizzo e-mail dal quale ci avete contattato la scheda informativa e la documentazione necessaria per aderire al ricorso, che dovrete stampare, compilare ed inoltrare a mezzo raccomandata a/r presso il nostro studio legale. E’ possibile, inoltre, consegnare la documentazione brevi manu presso i nostri studi di Messina e di Palermo, previo appuntamento telefonico.

Chi può aderire al ricorso:
  • soggetti in possesso del titolo di diploma magistrale conseguito entro il 2001/02

Modulistica ricorso per l’inserimento in gae

Termini di adesione:

E’ necessario far pervenire la documentazione presso lo studio legale entro il 14 luglio 2017

Costi di adesione al ricorso:

Il costo di adesione al ricorso è di € 200 (euro duecento).

E’ possibile fissare un appuntamento con i nostri legali presso le sedi di Messina e Palermo, tramite i contatti che trovate sul nostro sito.

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