MOBILITA’ 2017: RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO PRESTATO NELLE SCUOLE PARITARIE.

Lo scorso 31 gennaio è stato firmato il Contratto Integrativo di Mobilità del personale docente, al quale farà seguito l’Ordinanza Ministeriale con cui verranno definite le modalità di applicazione delle disposizioni contenute nel predetto CCNI.

Come già accaduto in occasione del precedente CCNI sulla mobilità 2016/2017, anche per l’anno scolastico 2017/2018 non è prevista la possibilità di poter dichiarare il servizio pre-ruolo prestato nelle scuole paritarie.

Ciò determina una evidente discriminazione tra lavoratori appartenenti alla medesima categoria che di fatto hanno svolto lo stesso tipo di servizio.

Ed invero, per i docenti cd.dd. “precari, il servizio di insegnamento prestato nelle scuole paritarie è riconosciuto pienamente nell’ambito delle graduatorie ad esaurimento valide ai fini dell’individuazione dei docenti da immettere in ruolo nonché per le nomine a tempo determinato.

Al contrario, dopo l’assunzione in ruolo, i docenti perdono la possibilità di dichiarare lo stesso servizio di insegnamento pre-ruolo nelle scuole paritarie (che ha contribuito in termini di punteggio ad ottenere l’immissione in ruolo) ai fini della ricostruzione di carriera e della determinazione dell’anzianità di servizio ai sensi dell’art. 485 del T.U. 297 / 1994. Con la conseguenza che detto punteggio non può essere computato nemmeno ai fini della mobilità annuale né ai fini della formazione delle graduatorie di istituto per quanti vengono individuati come soprannumerari.

Lo studio legale ritiene che il descritto sistema, che verosimilmente verrà confermato dall’Ordinanza Ministeriale sulla mobilità per l’a.s. 2017/18, sia illegittimo.

Pertanto, l’unica strada percorribile per ottenere il riconoscimento del servizio pre-ruolo svolto nelle scuole paritarie sarà quella di proporre ricorso collettivo al TAR competente per l’annullamento dell’Ordinanza Ministeriale sulla mobilità per l’a.s. 2017/2018, nella parte in cui non riconosce tale servizio ai fini della ricostruzione di carriera e della determinazione dell’anzianità di servizio.

Una volta pubblicata l’Ordinanza Ministeriale, sarà cura dello studio legale pubblicare sul sito www.aclis.it un articolo dettagliato in cui verranno indicate le modalità di adesione al ricorso collettivo.

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