GUIDA PER LE OPERAZIONI DI MOBILITA’ DEL PERSONALE SCOLASTICO

GUIDA PER LE OPERAZIONI DI MOBILITA’ DEL PERSONALE SCOLASTICO INDIVIDUAZIONE DEI PERDENTI POSTO E GESTIONE DEI SOPRANNUMERARI
CCNI TRIENNIO 2019/2022

MOBILITÀ DEL PERSONALE DOCENTE, EDUCATIVO ED A.T.A. 

La redazione ACLIS in riferimento alle difficoltà rilevate dal personale scolastico nell’interpretazione corretta della normativa sulla mobilità e soprattutto in considerazione dei numerosi errori riscontrati in passato nell’esatta compilazione delle domande, con la presente scheda tecnica indica alcuni suggerimenti utili da seguire.

Premesso che le regole stabilite con il nuovo CCNI avranno effetti non per un solo anno scolastico, ma  per tutto il triennio 2019/20 – 2020/21 – 2021/22, prima di eseguire la mobilità, i docenti titolari su ambito con incarico triennale (anche se con contratto in scadenza al 31 agosto 2019):

  • dovranno acquisire la titolarità sulla scuola di incarico triennale (non nella scuola dove eventualmente hanno avuto assegnazione provvisoria);
  • i docenti titolari su ambito, privi di incarico su scuola, saranno invece assegnati sulla provincia. Pertanto, è necessario fare domanda volontaria per acquisire la titolarità definitiva al fine di  evitare di essere assegnati d’ufficio, come previsto dal CCNI, II fase punto H.

Il CCNI ha apportato rilevanti modifiche rispetto ai criteri già prefissati dal CCNL, con specifico riferimento a quanto da quest’ultimo disposto agli articoli 7 e 22: 

  • per le effettuazioni delle operazioni di mobilità territoriale e professionale sono previste tre distinte fasi: trasferimenti all’interno del comune; trasferimenti tra comuni della stessa provincia; mobilità territoriale interprovinciale e mobilità professionale;
  • non potrà presentare domanda di mobilità per il triennio successivo, il personale che ottiene la titolarità su istituzione scolastica a seguito di domanda volontaria, sia territoriale che professionale, avendo espresso una richiesta puntuale di scuola;
  • non è più possibile esprimere la preferenza “ambito” ma si ritorna alla preferenza “distretto e comune”;
  • per la mobilità interprovinciale e professionale è autorizzato, per ciascun anno scolastico del triennio, il cinquanta per cento delle disponibilità determinate al termine dei trasferimenti provinciali.

Sarà il MIUR a dover emanare un’apposita Ordinanza Ministeriale per definire, sia le modalità di applicazione delle disposizioni contenute nel CCNI, sia le varie procedure da eseguire con le relative scadenze per la presentazione delle domande.

La Redazione, con la sintesi normativa e le schede tecniche che seguono, ha voluto fornire un supporto concreto a tutti i docenti interessati dalle procedure di mobilità e a tutte quelle operazioni che riguardano la determinazione degli organici d’istituto ai fini dell’individuazione dei perdenti posto,  che obbligano i docenti a dover produrre trasferimento a domanda volontaria o condizionata o d’ufficio.

Ciascun punto trattato dal CCNI è stato opportunamente evidenziato con i necessari approfondimenti rilevando, in particolare, le situazioni di dubbia interpretazione della normativa in esso contenuta che facilmente conducono a commettere errori.

La guida è utile alla corretta compilazione delle domande per:

  • la mobilità territoriale e professionale;
  • le procedure dei trasferimenti e dei passaggi;
  • l’individuazione del soprannumerario conseguente al dimensionamento della rete scolastica;
  • i beneficiari delle precedenze per l’esclusione dalla graduatoria d’istituto per l’individuazione dei perdenti posto;
  • la graduatoria d’istituto per l’individuazione dei perdenti posto da trasferire d’ufficio;
  • l’individuazione e trattamento dei perdenti posto nella scuola dell’infanzia e primaria;
  • l’individuazione e trattamento dei perdenti posto nella scuola secondaria di I e II grado;
  • le modalità per richiedere il rientro del personale trasferito d’ufficio;
  • le sedi disponibili per le operazioni della mobilità;
  • la modalità di assegnazione ai centri territoriali per l’istruzione degli adulti nella scuola primaria e secondaria;
  • gli insegnanti di scuole speciali, insegnanti di sostegno e ad indirizzo didattico differenziato;
  • il sistema delle precedenze;
  • il calcolo corretto del punteggio spettante in base a servizi, continuità, punteggio aggiuntivo, titoli, precedenze ed altre esigenze personali o di famiglia;
  • la documentazione delle domande;
  • le modalità per l’indicazione delle preferenze;
  • la mobilità territoriale e professionale nei licei musicali;
  • la mobilità degli insegnanti di religione cattolica;

Si precisa che, le seguenti disposizioni relative alla mobilità territoriale sia a domanda che d’ufficio, si devono applicare a tutte le categorie del personale della scuola, docente, educativo ed A.T.A., con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e con o senza titolarità definitiva. 

La redazione ACLIS  fa presente inoltre che, tutti i modelli previsti dall’OM, da predisporre ai fini della valutazione dei servizi d’insegnamento, della continuità, delle esigenze di famiglia, dei titoli e delle precedenze, sono disponibili nella sezione modulistica del nostro portale ”www.aclis.it”.

 

GUIDA PER LE OPERAZIONI DI MOBILITA

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