Diplomati Magistrale ante 2001/02: cosa succede tra concorso e ricorsi.

Cosa succede tra concorso e ricorsi

Diplomati Magistrale ante 2001/02: cosa succede tra concorso e ricorsi.

Vi scriviamo nel tentativo di fare chiarezza riguardo alla annosa e controversa vicenda che vede coinvolte migliaia di persone che, ormai da diversi anni, vivono in uno stato di incertezza rispetto possibilità di entrare nell’ambito mondo della pubblica istruzione.

E’ notizia di questi giorni che tale stato di incertezza sembrerebbe dover durare ancora: con questo articolo ricostruiamo cosa sta accadendo.

Immaginiamo, infatti, lo stato di stress dovuto alle lunghe attese di notizie circa le sorti delle azioni giudizarie intraprese, tra Tribunali  amministrativi e del Lavoro, giudizi di ottemperanza e diffide fatte nei confronti dei vari Ambiti Territoriali e del Ministero dell’Istruzione e appare doveroso metterci al vostro fianco per fare chiarezza.

Come noto, la vicenda processuale ha subito un netto risvolto dopo il recente pronunciamento del Consiglio di Stato che, nel dicembre 2017 riunitosi in Adunanza Plenaria, ha dichiarato la parola fine agli inserimenti nelle GaE dei diplomati ante 2001/02 e, conseguentemente, alla stipula dei contratti a tempo indeterminato eventualmente assegnati.

Accade così che, tutti i giudizi ancora pendenti o, nelle more della decisione della Plenaria, cancellati dal ruolo, sono stati ineluttabilmente rigettati (o comunque sono destinati ad esserlo).

Gli unici soggetti ricorrenti che “si salvano” sono coloro che hanno una sentenza di accoglimento passata in giudicato.

E’ di tutta evidenza l’ingiustizia che di fatto si è perpetrata, laddove soggetti con i medesimi requisiti vengono trattati in maniera  diametralmente opposta per il semplice fatto di aver esercitato l’azione giudiziale qualche anno dopo (a volte mesi) ma sempre nei termini di legge.

Ed è così che, laddove la Magistratura non è riuscita a dare risposte alle istanze di giustizia, una volta tanto è la politica che “ci mette una pezza”, prevedendo un “Concorso straordinario agevolato” per l’insegnamento nella scuola dell’Infanzia e Primaria rivolto precipuamente a sanare la posizione dei tantissimi diplomati magistrale (anche non ricorrenti), purchè in possesso di almeno due anni di servizio negli ultimi 8 anni .

Sul nostro sito aclis.it potete visionare il bando di concorso con le nostre schede tecniche e tutte le info dettagliate.

 Come bisogna muoversi?

Diplomati Magistrale ante 2001/02: cosa succede tra concorso e ricorsi.

Come detto, il concorso agevolato potrebbe rappresentare un’occasione concreta per ottenere l’ambita immissione in ruolo. E’ infatti previsto l’inserimento dei vincitori nelle Graduatorie di Merito dalle quali annualmente si attingerà per le assegnazione del 50% dei posti in organico di diritto.

Invitiamo pertanto i ricorrenti in possesso dei requisiti previsti dal bando a parteciparvi presentandone rituale domanda entro i termini.

Per quanto invece non fossero in possesso dei suddetti requisiti, lo studio legale ha già predisposto, ravvisandone rilevanti profili di illegittimità, due ricorsi collettivi i cui termini di adesione sono già aperti.

Si è invece deciso di non proporre il ricorso collettivo volto a contestare il requisito dei 2 anni di servizio richiesti dal bando: tale previsione infatti, a parere dei legali, non appare irragionevole, atteso che, a fronte di una procedura concorsuale molto semplificata e particolarmente agevole per i candidati, ben può l’amministrazione procedente limitarne l’accesso prevedendo la necessità di un numero minimo di anni di esperienza effettiva per poter partecipare al concorso.

Pertanto, quanti non rientrano nelle 2 categorie da noi predisposte per i ricorsi collettivi, possono inviarci, debitamente compilata, la scheda che trovate sul sito.

I nostri legali valuteranno caso per caso l’opportunità di proporre ricorso o rimedi alternativi anche di carattere stragiudiziale. 

La recente Ordinanza del Consiglio di Stato: possibili scenari.

Diplomati Magistrale ante 2001/02: cosa succede tra concorso e ricorsi.

Ha certamente creato scalpore (anche se stranamente sta passando sotto traccia) la recentissima Ordinanza con cui la sesta sezione del Consiglio di Stato ha ravvisato “la necessità di un ripensamento” e senza meglio specificarne le ragioni, rimesso nuovamente la questione “diplomati magistrale ante 2001” alla Plenaria.

Ed invero appare molto anomalo che a meno di un anno dalla decisione della Plenaria, e senza che apparentemente vi siano stati particolari risvolti sulla vicenda ( ed anzi è stato previsto un concorso agevolato per risolvere “politicamente” la questione) si sia sentita l’esigenza giuridica di operare una tale decisione.

A nostro parere difficilmente l’ordinanza porterà alla modifica della decisione già presa, ma, vista l’importanza della notizia e alla luce dei repentini mutamenti giurisprudenziali già verificatisi, lo studio legale monitorerà la vicenda preoccupandosi di darvi comunicazione di ogni risvolto concreto.

In generale e al di là degli aspetti tecnici dei singoli casi, consigliamo a tutti gli interessati di seguire insieme a noi gli sviluppi della vicenda, prestando la dovuta attenzione alla miriade di notizie che circolano sul web e che troppo spesso si sono rivelate semplici annunci privi di reale tenuta nel lungo termine.

Per aderire al ricorso o ricevere informazioni è possibile contattare il servizio consulenza legale.

Per maggiori informazioni leggi l’Articolo “Concorso Diplomati 2018: Aperti i termini per aderire al ricorso”.

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