ANCORA VITTORIE DEI LEGALI ACLIS PER I PRECARI DELLA SCUOLA

Numerosi i riconoscimenti ottenuti nei diversi Tribunali dai legali ACLIS ed a favore del personale della scuola illegittimamente utilizzato negli anni. Molti i Tribunali che hanno accolto le tesi difensive dei nostri legali al fine del riconoscimento delle spettanze del personale precario utilizzato ripetutamente per più di tre anni.

 

Da ultimo, il Tribunale Di Messina ha accolto con sentenza del 1 dicembre 2017, nr. 1500, il ricorso proposto dai legali ACLIS a tutela di una dipendente del MIUR, come personale ATA per ottenere il riconoscimento di quanto spettante a causa della condotta giudicata come “discriminatoria” del Ministero, datore di lavoro, che ha ripetutamente stipulato con la ricorrente contratti a tempo determinato.

 

Il Tribunale di Messina, dopo altre pronunce ottenute in altri Tribunali (ad esempio leggi: Articolo)  ha accolto le argomentazioni dei nostri legali, ed ha ritenuto la condotta denunciata come in contrasto con le disposizioni del diritto europeo e della giurisprudenza europea ed italiana poi intervenuta.

Di recente anche il Tribunale di Sciacca ha accolto il ricorso proposto per due insegnanti che, immesse in ruolo grazie al piano assunzionale straordinario del 2015, avevano alle spalle molti anni di precariato: di fatto, pertanto, percepivano una retribuzione che non teneva conto delle progressioni stipendiali maturate.

 

Qui si può leggere la nostra ricostruzione sul tema dibattuto.

 

I giudici del lavoro in casi simili riconoscono come sussistente un principio di non discriminazione che vieta di trattare i lavoratori a tempo determinato in modo diverso rispetto a quelli a tempo indeterminato, eccetto quando la diversità di trattamento sia giustificata da ragioni oggettive: e questo vale per quanto concerne tutte le condizioni di impiego e quindi anche la retribuzione.

 

Per avere maggiori informazioni sui ricorsi in materia di risarcimento per la reiterazione dei contratti a termine attraverso la compilazione del modulo di richiesta informazioni presente sul sito indicando in oggetto la dicitura “ricorso trentasei mesi”, oltre che il Vostro nominativo. E’ possibile anche inviare una mail a arealegale@aclis.it, dovreste indicare in oggetto il Vostro nominativo e la dicitura “ricorso trentasei mesi”.

 

Seguendo la Vostra richiesta, vi invieremo la scheda informativa e la documentazione necessaria per proporre il ricorso, che dovrete stampare, compilare ed inoltrare a mezzo raccomandata a/r al nostro studio legale.

 

Se interessati, vi daremo le informazioni necessarie a riconoscere la tipologia dei vostri contratti, e verificheremo se siete in possesso dei requisiti per proporre il ricorso.

Ricordiamo che possono proporre il ricorso trentasei mesi:

  • il personale ATA;
  • i docenti non ancora stabilizzati, con contratti stipulati su organico di diritto;
  • i docenti non ancora stabilizzati, con contratti stipulati su organico di fatto e con almeno tre contratti stipulati presso lo stesso Istituto Scolastico;
  • i docenti di ruolo, con contratti aventi le caratteristiche di cui ai punti precedenti a fini risarcitori, e, in ogni caso, per ottenere la ricostruzione di carriera al fine della progressione stipendiale.

 

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